Banca d’Italia: Cos’è, Ruoli e Funzioni della Banca d’Italia

Spesso si sente parlare della Banca d’Italia, senza conoscere a fondo di cosa si tratta e perché questo ente è così importante. Del resto, le sue funzioni sono molteplici ed essa viene citata nei telegiornali praticamente ogni giorno. Questo perché è la banca centrale dello Stato Italiano ed è anche una parte del Sistema Europeo delle Banche Centrali. Come stabilito dalla legge, si tratta di un istituto di diritto pubblico che in larga parte si relaziona al sistema macroeconomico italiano. Attualmente la Banca d’Italia si trova a Roma, con precisione nel Palazzo Koch. Ciononostante essa ha delle filiali e succursali su tutto il territorio nazionale.

Il governatore della Banca d’Italia a partire dal 2011 è Ignazio Visco. Al capitale della Banca d’Italia partecipano una serie di banche private italiane. La quota maggiore, pari al 30,3%, è detenuta dall’Intesa Sanpaolo S.p.A. Una grande quota percentuale è detenuta anche dalla UniCredit e dall’Assicurazione Generali. In misure molto più piccole le quote della Banca d’Italia sono detenute anche da una serie di banche minori. L’elenco completo è facilmente reperibile sul sito ufficiale della Banca d’Italia. Le decisioni all’interno della Banca d’Italia vengono presi proporzionalmente al capitale detenuto presso la Banca d’Italia. Il tutto per evitare il monopolio dell’esercizio di voto da parte di una sola banca.

Quali sono le funzioni della Banca d’Italia?

Le funzioni svolte dalla Banca d’Italia sono le più varie come puoi scorpire su https://www.camera-consob.it. Essa, difatti, non solo contribuisce a regolare la politica monetaria italiana, ma insieme alle banche della zona Euro aiuta a determinare le decisioni in tutta la zona Euro. La Banca d’Italia è in grado d’intervenire sul mercato degli scambi commerciali. La Banca centrale ha il compito di vigilare sulle altre banche italiane, nonché sugli Istituti di Moneta Elettronica, su quelli di pagamenti, d’intesa con CONSOB, ma anche sugli intermediari finanziari. I suoi compiti, pertanto, riguardano principalmente il controllo della situazione economica e monetaria italiana. Essa emana i regolamenti, impartisce le istruzioni e può prendere provvedimenti limitanti nei confronti delle altre banche, degli di finanziamento oppure degli intermediari finanziari.

Come se tutto ciò non bastasse, la Banca d’Italia ha il compito di promuovere il corretto funzionamento dei sistemi di pagamento e di quelli di compensazione, nonché il regolamento delle transizioni in titoli. Per svolgere tutte queste funzioni, la Banca d’Italia si pone con 3 ruoli. Il primo di essi è quello operativo: la Banca, difatti, è un gestore di servizi bancari. Tuttavia, la banca deve anche sorvegliare il corretto svolgimento dei servizi. A tal proposito essa si propone con un ruolo di controllo, in quanto stabilisce le norme per lo svolgimento delle attività finanziarie e monetarie nel circolo bancario. Infine, la Banca d’Italia ha anche il ruolo di catalizzatore delle attività. Essa, difatti, contribuisce a sostenere le iniziative del libero mercato e partecipa ai movimenti principali dei vari organismi finanziari mondiali. A partire dal 1907 le varie filiali della Banca d’Italia hanno anche delle funzioni aggiunte. Esse, difatti, svolgono anche le funzioni di Tesorerie dello Stato in ambito provinciale.

L’organizzazione interna della Banca d’Italia

L’organizzazione della struttura è gerarchica, a partire da un’amministrazione centrale situata a Roma, a sua volta suddivisa in ben 8 dipartimenti e oltre 36 servizi. Ogni servizio, poi, viene suddiviso ulteriormente in uffici e divisioni, a seconda dei compiti svolti. Le strutture centrali della Banca d’Italia si trovano nel centro della Capitale d’Italia, in palazzi ed edifici di notevole prestigio. Per quanto riguarda il personale, circa la metà dello stesso fa parte dell’Amministrazione centrale, una gigantesca struttura che richiede di essere gestita da moltissime persone. Alle filiali della Banca d’Italia vengono affidati solo i collaboratori di un range minore, affinché facciano esperienza. Le filiali, poi, sono al più delle strutture periferiche direttamente collegate con l’amministrazione centrale la cui funzione è quella di adempire alle funzioni e ai compiti della sede centrale nelle regioni, province e comuni. Come se tutto ciò non bastasse, vi sono anche moltissime delegazioni all’estero, specialmente in Regno Unito, USA e Giappone.